Dracula

Da Vlad Tepes a Conte Dracula Conte Dracula

Ecco la storia di Vlad L’impalatore e le leggende che gli
hanno dato il nome di Dracula.
Come trascorse la sua infanzia da ostaggio, come conquistò il trono
della Valacchia e successivamente come venne esiliato e come fu
testimone della morte del fratello. Troverai come punì i boieri e gli
infedeli impalandoli e lasciandoli in agonia, buciando vivi centinaia di
turchi, impiccandoli o decapitandoli. Leggerai anche delle tristi
foreste piene di cadaveri e altre storie del crudele Dracula.
Infine .. dov’e’ sparito il suo corpo ?

Conte Dracula

Dracula, uno dei piu famosi personaggi del mondo, e’
sempre associate alla Romania, più precisamente, alla Transilvania
( provincial della Romania )
, conosciuta come una nebbiosa
e misteriosa terra, con molti vampire e castelli.
Nessuno
dimenticherà questo romantico vampiro, a volte sanguinario, a volte
solitario, ma sempre irrequieto.

Nessun altro posto, come la Transilvania, e’
identificato con i vampiri, fantasmi e scene di sangue. Bram Stoker rese
quest’area famosa facendone il luogo storico del personaggio Dracula,
nient’altro che la storica figura della Transilvania, Vlad Tepes.
La Transilvania e’ un territorio che si trova al centro della Romania,
di fatto, e’ il più esteso territorio di questo Paese , circondato da
tre parti dalle montagne dei Carpazi.

La leggenda di questo famoso Dracula ha inizio da un
personaggio storico
che ricoprì un importante ruolo nel
quindicesimo secolo in questa parte di mondo. A quel tempo, Enrico sesto
e gli inglesi combatterono nella guerra delle Tre Rose, quando
l’Ungheria era governata dal famoso re Rumeno Matei Corvin e quando
Mohamed secondo cercava di conquistare l’Europa cristiana.
Ragioni diverse causarono la trasformazione del re della Valacchia (
un’altra povincia rumena ) in un attuale vampiro sanguinario.

La vera storia ci racconta che Vlad l’impalatore ( Vlad Tepes
) regnò in Valacchia in tre periodi ( 1448;1456-1462;1476)
il
cui ultimo regno finì con la sua morte. Non dimentichiamo che al tempo i
principi salivano al trono e lo abbandonavano grazie agli interessi e
all’aiuto dei boieri e dei turchi.

Sighisoara

Vlad l’impalatore nasce a Sighisoara, nell’anno 1431,
in una casa dove suo padre, Vlad secondo Dracul ( anche lui sovrano
della Valachia ) visse per cinque anni ( dal 1431 al 1435 ). Questa
e’ tutt’oggi conservata e trasformata in ristorante
ma ha
mantenuto alcuni ornamenti e pitture medievali. Vlad secondo ( il padre
di Vlad l’impalatore ) faceva parte dell’ordine del Dragone, fondato da
Sigismondo di Lussemburgo al fine di combattere e contrastare i turchi.
La gente, non abituata alla vista dell’imagine del Dragone diedero
l’appellativo, al sovrano, di "Vlad con il diavolo" e,
successivamente "Vlad il Diavolo" ( Vlad Dracul ).
Nella lingua rumena le parole "dragone" e "diavolo" ( "drac") sono molto
simili. Così, Vlad l’impalatore fu soprannominato "Draculea"
trasformato poi in "Dracula" il cui significato e’ "figlio del
Diavolo"
.

Durante l’infanzia, per circa sei anni, dal 1442 al 1448,
Vlad e suo fratello Radu, furono prigionieri dei turchi
. Nel
1447 il loro padre, Vlad Dracul, fu ucciso per ordine di Iancu di
Hunedoara, sovrano della Transilvania, il quale impose un altro sovrano
alla Valacchia, Vladislav secondo. L’anno 1448 e’ l’anno del
primo regno di Vlad l’impalatore
. Ritornato in patria riprese
il trono della Valacchia ma soltanto per un breve periodo di tempo ( due
mesi ), poichè Vladislav secondo, riconquistò il potere con le armi.
Gli anni successivi Vlad li trascorse in esilio tra la Moldavia e la
Transilvania tra il 1448 e il 1456. Gli anni trascorsi in
Turchia , gli anni di esilio , la morte del padre e del fratello
maggiore ( Mircea , bruciato vivo ) influenzarono notevolmente il suo
carattere per sempre.

Targoviste

Il periodo piu’ lungo di regno di Dracula va dal 1456 al 1462.La
capitale del suo regno fu eletta Tirgoviste dove il
suo castello fu eretto a distanza nelle montagne nei pressi del fiume
Arges, il Castello di Poienari.La sua prima
moglie si suicidò lasciandosi cadere dalla torre del suo castello fra le
acque del fiume Arges
prima di arrendersi ai turchi.
Successivamente Dracula fu arrestato e imprigionato in una torre reale a
Buda. Vlad rimase prgioniero per dodici anni.

Durante la prigionia Dracula abiuro’ il suo credo Ortodosso per
abbracciare il cattolicesimo. Interessante notare come la narrative
russa, generalmente favorevole a Dracula, ci testimonia come, nonostante
la prigionia, il principe non potè rinunciare ai suoi passatempi
preferiti: catturava spesso uccelli per torturarli e mutilarli,
altri decapitarli o impalarli in spiedini.

In questo periodo Dracula si sposo’ con una esponente della
famiglia regale ungherese
ed ebbe due figli che raggiunsero
l’età di dieci anni quando il loro padre riconquistò la Valacchia nel
1476. Da sottolineare lo strano legame con la Contessa Ungherese
Elisabetta Bathory ( La contessa sanguinaria)
il cui cugino, Stefano
Bathory, un giorno diventerà principe della Transilvania.

La Contessa sanguinaria la moglie di Dracula ? Fu la sua amante
?…

Elizebeth 
Bathory

Nel 1456 con l’aiuto della Transilvania, così sembra, Vlad
l’Impalatore torno’ sul trono della Valacchia. La sua idea di politica
su cui si basava puo’ essere trovata in una lettera scritta ai mercanti
dala città di Brasov: "Quando un uomo o un principe ha il
potere ed e’ rispettato ( nel suo Paese ), può portare pace ovunque lui
voglia ma se non ha potere un potere più forte lo sovrasterà e farà di
lui ciò che ne vorrà"
. Al fine di imporre l’onestà e la
giustizia come valori, Vlad usò l’impalazione come punizione.
Non impalò solamente ladri ma anche gli infedeli, i disonesti boieri e
non ultimi, i turchi. Questa tipo di punizione gli procurò l’appellativo
a Vlad ma non fu per opera dei Rumeni. Il Medioevo era comunque
caratterizzato da crudeltà e torture. Le vittime cui venivano
tagliate le mani e piedi venivano stesi ed infilzati ad un palo dal
retto. Venivano alzati e lasciati in agonia.
Se Vlad avesse
applicato tale punizione solo ai turchi, cosi come ai pagani, forse non
sarebbe stato cosi inusuale. Comunque, il fatto che usava impalare non
solo turchi ma anche cristiani fu un vero shock per quei tempi.

Fortezza 
Poienari

Il momento in cui Vlad vendicò la morte del fratello e del padre
divenne fammoso. Nel primo giorno di pasqua dell’anno 1459
impalò alcuni boieri e costrinse il resto di loro a costruire il palazzo
fortificato di Poienari
. Un’atra storia racconta come Vlad
uccise allo stesso modo circa 500 boieri
, che vissero durante i
suoi sette anni di regno, punendoli per la loro infedeltà.
I mendicanti non furono risparmiati: furono chiamati ad una
festa nella città di Targoviste ( la capitale della Valacchia a quei
tempi ) e gli fu domandato se volessero essere sollevati dalla loro
condizione. La loro risposta fu affermativa. Vlad li fece bruciare
tutti, così che nessuno di loro avesse più a soffrire.

In queste condizioni, i ladri non erano così comuni in Valacchia. Era
detto comune che se a quei tempi una coppa d’oro veniva lasciata nei
pressi di una fontana nessuno l’avrebbe presa
. Una leggenda
narra che un mercante che si trovava a passare dalla Valacchia chise a
Vlad protezione. Il principe gli assicurò che non sarebbe successo nulla
di grave. Non appena sparirono 160 monete d’oro dopo la prima notte, il
mercante si protesto’ da Vlad. Il principe catturo’ il ladro e lo
impalò, restituì il danaro al mercante. Non gli furono restituite 160
monete ma 161. Il mercante lo fece notare e disse di avere ricevuto una
moneta d’oro in più. Successivamente Vlad disse al mercante che se non
avesse detto la verità anche lui avrebbe fatto la stessa fine per furto.

Speciali realzioni corsero tra Vlad l’impalatore e i mercanti sassoni
delle città di Sibiu e Brasov. I
Sassoni furono portati al sud della Transilvania nel dodicesimo e
tredicesimo secolo, al fine di definire le frontiere della Valacchia ma
anche per colonizzare le terre. Famosi commercianti, essi ebbero sempre
dei benefici in campo commerciale ma nel 1459 Vlad inizio’ una politica
di protezione dei mercanti della Valacchia che causò un conflitto con i
sassoni. Questo conflitto fu provocato, di fatto, dai Sassoni che
supportavano altri pretendenti al trono della Valacchia. Uno di questi
pretendenti, Dan terzo, fu forzato da Vlad a scavarsi la fossa e
a gettarsi dentro. Durante la sua campagna contro i mercanti di Brasov,
Vlad bruciò la città e li impalò sulle colline circostanti .

Brasov

La battaglia contro i Turchi iniziò nel 1459 quando Vlad
rifiutò di pagare una richiesta di tributo
. Di più:
l’impalatore fece fissare con un chiodo il turbante degli ambasciatori
turchi sulle loro teste in quanto non volevano scoprirsi il capo così
come vietato dalla loro religione.

L’alleanza con Mattia Corvino, re d’Ungheria, giocò un ruolo molto
importante per Vlad. Nell’inverno del 1461-1462, organizzò una campagna
a sorpresa a sud del Danubio, durante la quale oltre 20.000 turchi
furono uccisi, impalati e impiccati componendo una terrificante imagine
di foresta di corpi umani senza vita
. In una lettera a Mattia
Corvino, l’ impalatore, numerando con macabra accuratezza i
posti bruciati anche il numero delle vittime circa 23.884 senza
contare " quelli bruciati vivi nelle loro case o quelli le cui teste non
erano state presentate dai suoi ufficiali"
. La risposta venne
presto. Nell aprile del 1462, il sultano Mehmmed secondo attraversò il
Danubio con 60.000 soldati in armi ( circa il doppio dei soldati che
Vlad aveva a disposizione ) e si diresse verso Targoviste.
La famosa notte d’attacco dell armata dell impalatore avvenne in
giugno, questo attacco causò panico nell accampamento turco, facendoli
ritirare.

Castello di Bran

Il Castello di Bran e’ riconosciuto come il castello
di Dracula ma non e’ la verità. Il vero castello di Dracula,
ora in rovina, e’ situato sulle rive dell’Arges ed e’ la fortezza di
Poienari
. Il castello di Bran fu usato da Vlad come
quartiergenerale per le sue incursioni in Transilvania. In precedenza,
il castello veniva utilizzato come fortezza
e preso dai
sassoni a protezione della città di Brasov che era un
importante centro commerciale.

Il decline di Vlad fu dovuto ad una falsa lettera,
scritta molto probabilmente dai mercanti sassoni, lettera che provava il
legame tra l’impalatore e i turchi. Così, Vlad fu accusato di
tradimento e arrestato dietro ordine di Matteo Corvino. Ci fu, inoltre,
un’altra ragione per la quale nel regno ungherese si proseguì in questo
senso. Nell’inverno del 1462, Vlad chiese aiuto a Mattea Corvino, che
ricevette danaro dal Papa con l obiettivo di accusare e arrestare il
principe della Valachia e così Matteo Corvino non aiutò Vlad ma non
restituì i soldi per le Crociate. Tra il 1462 e il 1474 Vlad
l’impalatore fu imprigionato a Visegrad e Pesta
. In questo modo
la sua diffamazione iniziò. Le "storie tedesche" scritte da Mattia
Corvino e i mercanti sassoni creeranno una imagine sanguinaria e
crudele di Vlad in tutta l’Europa dell’Ovest.

Nel 1475, dopo l’intervento di Stefano il Grande ( il
principe della Moldavia )
Vlad fu liberato e ritornò sul trono
della Valacchia. Non passò nemmeno un mese che fu ucciso a
dicembre per mano di una cospirazione dei boieri. Successivamente Vlad
fu seppellito nel monastero di Snagov ( soltanto il corpo mentre la
testa e’ stata presa dai turchi e portata a Costantinopoli )
,
ma ricerche archeologiche dal 1930 scoprirono solo ossa di cavallo.

Dove si trova il corpo ?

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